Storia
La Nostra Storia – Virtus Trapani
Raccontare la storia della Virtus Trapani a tutti i navigatori di internet è per noi un grande piacere: ci dà l’opportunità di far conoscere non solo il percorso sportivo, ma anche la realtà e lo spirito di una società nata e cresciuta all’estrema periferia d’Italia, che da oltre trent’anni è un punto di riferimento per tanti appassionati di pallacanestro.
Tutto comincia il 21 dicembre 1987, quando cinque “pazzi” guidati da Sergio Romano decidono di dare vita a un progetto semplice ma ambizioso: offrire ai ragazzi di Trapani la possibilità di giocare a pallacanestro in un ambiente familiare, senza eccessive pretese agonistiche, con pochi allenamenti settimanali e tanto, tantissimo divertimento.
Erano gli anni Ottanta: la Pallacanestro Trapani stava iniziando la sua ascesa, in città si respirava entusiasmo per il basket e probabilmente fu proprio quel fervore a spingerci ad intraprendere un’avventura che – fortunatamente – continua ancora oggi.
Il nome “Virtus” nasce dalla passione sfrenata di Gianni Labella per la Virtus Bologna, mentre i colori sociali inizialmente scelti furono il blu e granata, in omaggio alle divise del Barcellona Basket. Solo per caso, qualche anno dopo, arrivarono le maglie gialle (erano le uniche disponibili in negozio): con quelle venne vinto il campionato di Prima Divisione e, per scaramanzia, da allora il giallo è rimasto il nostro colore.
Gli inizi: un basket pionieristico
Raccontare i primi anni della Virtus significa ricordare un basket pionieristico, fatto di passione e improvvisazione: la maggior parte dei giocatori non aveva mai preso in mano un pallone arancione. Il primo nucleo della squadra era composto da compagni di liceo scientifico che avevano scoperto nella pallacanestro il passatempo ideale da praticare nel fine settimana, di ritorno dagli studi universitari a Palermo.
Il primo allenatore fu Fabio Messina, coinvolto da Sergio Romano in interminabili chiacchierate al bar di Lido Valderice. Fabio, oltre a guidare la squadra, scendeva in campo come giocatore. L’impatto con il campionato fu durissimo: nei primi due anni (1987/88 e 1988/89) non arrivò nemmeno una vittoria, ma lo spirito era chiaro fin dall’inizio — giocare insieme e divertirsi era più importante dei risultati.
Le prime vittorie e la scalata
Nel 1989/90 Sergio Romano prende definitivamente in mano la squadra (la lascerà solo per un anno, nel 1998/99, per i preparativi del matrimonio, cedendo il timone a Marzio De Luca). Alla prima di campionato contro il Favignana arriva la storica prima vittoria della Virtus. La stagione si chiude con quattro successi, pochi ma fondamentali per il morale.
L’anno successivo (1990/91) la squadra centra i playoff e arriva a disputare la finalissima contro la Don Bosco Trapani per l’accesso al campionato di Promozione. Nel 1991/92 arriva la tanto attesa cavalcata trionfale che porta la Virtus alla promozione in Promozione.
Le stagioni 1992/93 e 1993/94 servono ad assestarsi nella nuova categoria, mentre nel 1994/95 la squadra viene costruita per puntare in alto: alla finalissima per la promozione in Serie D, però, viene sconfitta dall’Edera Paceco. Nonostante ciò, arriva il ripescaggio in Serie D, che rappresenta comunque un grande passo in avanti.
Dopo nove campionati di Serie D, e alcune promozioni sfiorate, nel 2003/04 arriva il traguardo più prestigioso fino a quel momento: la promozione in Serie C2, un risultato che all’atto della fondazione sembrava impensabile e che ancora oggi riempie di orgoglio l’intera società.
Gli anni della C2 e le riforme
Negli anni successivi, tra alti e bassi, la Virtus riesce a mantenere la categoria, affrontando anche diversi ripescaggi e adattandosi alle continue riforme dei campionati. In panchina si alternano allenatori come Salvatore Barraco, Giacomo Genovese, Peppe Grasso, Nino Colomba, Giovanni La Commare, fino al ritorno di Genovese nell’estate del 2015.
Con le ulteriori riforme si passa dalla C2 alla C Regionale, fino all’attuale Divisione Regionale 1 (ex Serie D). In questo scenario, la Virtus continua a puntare sulla valorizzazione dei propri giovani, mantenendo forte l’identità del vivaio.
La svolta femminile
La stagione 2017/18 segna un altro momento storico: arriva in panchina Massimo Cardillo e, per la prima volta, la Virtus decide di partecipare a un campionato senior femminile. È un trionfo: le ragazze di coach Cardillo, partite senza troppe pretese, vincono 19 partite su 19 e conquistano la storica promozione in Serie B.
Le stagioni recenti (2018-2024)
Dopo l’exploit femminile, la società prosegue con continuità su entrambi i fronti: maschile e femminile.
2018/19: la squadra maschile consolida il percorso in Serie D, puntando sulla crescita dei giovani del vivaio.
2019/20: stagione interrotta dall’emergenza Covid-19; i campionati vengono sospesi e conclusi anticipatamente. La Virtus si concentra sulla gestione del gruppo e sulla continuità societaria.
2020/21: ripartenza graduale: la Virtus partecipa ai campionati regionali, cercando di ritrovare ritmo e competitività, pur con calendari ridotti e restrizioni sanitarie.
2021/22: stagione di consolidamento: il settore giovanile cresce e la prima squadra disputa un campionato regolare, ponendo le basi per le stagioni successive.
2022/23: la Virtus si posiziona stabilmente tra le squadre di vertice della Serie D, confermando solidità e crescita dei giovani.
2023/24: ha partecipato ai playoff di Div. Reg. 1, ma è stata eliminata ai quarti di finale.
La Promozione Storica della Virtus Trapani in Serie C
La stagione 2024/25 ha segnato un traguardo storico per la Virtus Trapani, culminato con la promozione in Serie C al termine di una finale playoff emozionante contro i Ribera Knights.
La serie finale si è disputata al meglio delle tre partite, con il fattore campo che è stato ribaltato in ogni incontro:
Gara 1: La Virtus Trapani ha espugnato il PalaTornambè di Ribera con un punteggio di 65-70, infliggendo ai Knights la loro prima sconfitta casalinga.
Gara 2: I Ribera Knights hanno pareggiato la serie vincendo a Trapani con il punteggio di 54-58, riportando la serie in parità.
Gara 3: La Virtus Trapani ha conquistato la promozione vincendo a Porto Empedocle al PalaMoncada con un punteggio di 63-65, in una partita combattuta fino all’ultimo secondo.
La vittoria in Gara 3 ha rappresentato il culmine di una stagione straordinaria per la Virtus Trapani. La squadra, guidata da coach Valerio Napoli, ha dimostrato grande carattere e determinazione, ribaltando le aspettative e conquistando la promozione in Serie C dopo dieci anni di attesa
La stagione si conclude anche con l’addio al campo del capitano Peppe Montalto, celebrato con il ritiro ufficiale della sua maglia, un momento storico per tutta la società.
La Serie C
La partecipazione al campionato di Serie C 2025-2026 è stato dall’alto profilo. La Virtus Trapani si era posta l’obiettivo di raggiungere la salvezza. Traguardo già centrato a gennaio, con la partecipazione alla Poule Promozione. Nonostante gli infortuni l’amalgama del gruppo ha consentito di raggiungere i play-off, dove nei quarti di finale la squadra di coach Valerio Napoli ha battuto la Nova Basket, per poi perdere la semifinale contro l’Alfa Catania.
Oggi ci prepariamo ad affrontare un nuovo campionato di Serie C entusiasmante e impegnativo, con la consapevolezza di aver costruito un gruppo solido, motivato e pronto a difendere i colori gialloblu sui parquet di tutta la Sicilia.
Non ci dilunghiamo oltre con racconti e aneddoti sui nostri giocatori – alcuni davvero pittoreschi – ma vogliamo dire un grande GRAZIE a tutti coloro che, ieri come oggi, hanno fatto e fanno parte della famiglia Virtus Trapani. Grazie a chi scende in campo, a chi lavora dietro le quinte, ai nostri tecnici, dirigenti, tifosi e sostenitori: è grazie a voi se questo progetto continua a crescere, stagione dopo stagione.
